Nella mitologia greca, Glauco era figlio di Poseidone, dio del mare, e di una ninfa delle Naiadi. Secondo la leggenda, Glauco nacque mortale e faceva il pescatore. Un giorno appoggiò la rete da pesca contenente il pescato su un prato, ed i pesci, mangiando quell'erba, tornavano in vita e si rigettavano in mare. Glauco incuriosito assaggiò quell'erba e, grazie alle sue proprietà magiche, divenne immortale e divino; inoltre le sue gambe si tramutarono nella coda di un pesce. La sua dimora giace sul fondo del mare, al largo della costa di Delo. La sua apparizione, tenuta in gran considerazione da marinai e pescatori, preannunciava solitamente la tempesta. In altri casi, Glauco era un cacciatore, figlio di Minosse di Creta; oppure figlio di Sisifo e padre di Bellerofonte. Inoltre, nel ciclo di leggende che faceva da substrato alla cultura greca, esistevano diversi Glauco: uno di Creta, uno di Corinto e uno di Antedone; probabilmente tutte queste figure derivavano da un unico person
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