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STEP #10 - I libri - The books

Difficile venire a contatto con letterature primarie legate ad uno strumento come il pulsossimetro/saturimetro le cui scoperte vennero custodite gelosamente prima di uno sviluppo commerciale esponenziale che ha portato alla luce e agli occhi di tutti noi i principi basilari su cui si fondava il funzionamento di questo strumento così importante per la salute dell'uomo. Bibliografia: Riccardo Tani, Bruno D'Elia, Barbara Ganz, Sergio Boncinelli, Ventilatori per anestesia , Firenze: SEE. Angelo G. Casalini, Monitoraggio durante fibrobroncoscopia, in:  Pneumologia interventistica , Milano: Springer, 2007. A. Gullo, Anestesia clinica , Milano: Springer, 1998. R. Larsen, T. Ziegenfub, Scambio gassoso polmonare, in:  La respirazione artificiale , Milano: Springer, 2007. Claudio Terzano, Ossigenoterapia, in: Malattie dell'apparato respiratorio , Trento: Springer, 2006. John Schwartz, Hikari Hida, Takuo Aoyagi, an Inventor of the Pulse Oximeter, Dies at 84   in <<New York Tim...

STEP #09 - Gli inventori - The inventors

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 Nel 1972 Takuo Aoyagi , un ingegnere elettrico della società "Nihon Kohden" di Tokyo, era interessato a misurare la gittata cardiaca in modo non invasivo con il metodo della diluizione del colorante utilizzando un ossimetro per orecchio disponibile in commercio. Egli bilanciò i segnali rosso e infrarosso per annullare il rumore delle pulsazioni che impedivano di misurare accuratamente le tinte dei coloranti. Aoyagi scoprì che i cambiamenti di saturazione dell'ossigeno mostravano le variazioni delle pulsazioni. Si rese quindi conto che questi cambiamenti pulsatoli potevano essere usati per calcolare la saturazione in base al rapporto delle variazioni tra gli impulsi in rosso e infrarosso. Le sue idee, equazioni e strumenti furono adattati, migliorati e commercializzati con successo dalla "Minolta" intorno al 1978, stimolando altre aziende a migliorare ulteriormente e commercializzare pulsossimetri in tutto il mondo a metà degli anni '80. L'introduzione d...

STEP #08 - I materiali - The materials

La tipologia di materiali utilizzati per produrre i moderni saturimetri non varia molto: quasi tutti i marchi hanno infatti modelli prodotti principalmente in plastica. Chiaramente ciò che varia è la qualità dei materiali utilizzati: potremmo avere strutture più o meno robuste, fatte con plastiche molto resistenti che non temono usura e urti, cos' come troveremo display con una qualità e nitidezza variabile, con sofisticati sistemi di touch screen e di illuminazione ed, infine, anche la qualità della molla che consente l'apertura e la chiusura del dispositivo potrà essere più o meno valida e durevole nel tempo. Non essendoci quindi una grossa differenziazione di tipologia di materiali impiegati, ciò che è importante valutare è la loro qualità, non solo in termini di robustezza ma anche di sicurezza. Nello specifico, all'interno di un pulsossimetro, ci sarà bisogno della presenza di due LED in grado di emettere lunghezze d'onda diverse: uno per l'emoglobina legata al...

STEP #07 - Il mito - The myth

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Nella mitologia greca, Glauco era figlio di Poseidone, dio del mare, e di una ninfa delle Naiadi. Secondo la leggenda, Glauco nacque mortale e faceva il pescatore. Un giorno appoggiò la rete da pesca contenente il pescato su un prato, ed i pesci, mangiando quell'erba, tornavano in vita e si rigettavano in mare. Glauco incuriosito assaggiò quell'erba e, grazie alle sue proprietà magiche, divenne immortale e divino; inoltre le sue gambe si tramutarono nella coda di un pesce. La sua dimora giace sul fondo del mare, al largo della costa di Delo. La sua apparizione, tenuta in gran considerazione da marinai e pescatori, preannunciava solitamente la tempesta. In altri casi, Glauco era un cacciatore, figlio di Minosse di Creta; oppure figlio di Sisifo e padre di Bellerofonte. Inoltre, nel ciclo di leggende che faceva da substrato alla cultura greca, esistevano diversi Glauco: uno di Creta, uno di Corinto e uno di Antedone; probabilmente tutte queste figure derivavano da un unico person...

STEP #06 - Il simbolo - The symbol

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  Simbologia legata al funzionamento di un pulsossimetro Rappresentazione di un pulsossimetro a orologio con pinza Raffigurazione (disegno a mano) di un vecchio pulsossimetro Raffigurazione fantascientifica di un robot medico nel film Promotheus in grado non solo di misurare il livello di ossigeno nel sangue del paziente Rappresentazione "fantascientifica" di una cabina medica in grado di generare un check-up completo includendo una misurazione del livello di ossigeno nel sangue del paziente stesso Fonte:  http://www.storiadellamedicina.net/addio-a-takuo-aoyagi-linventore-del-moderno-saturimetro/             https://www.tomshw.it/altro/cabina-medica-da-fantascienza-no-esiste-per-davvero/

STEP #05 - Il principio fisico - The physical principe

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Il principio che sta alla base del funzionamento di un pulsossimetro risiede nel diverso assorbimento, da parte di ossiemoglobina e desossiemoglobina, di certe lunghezze d'onda presenti nella regione del rosso e dell'infrarosso. Il pulsossimetro emette due lunghezze d'onda a circa 660nm e 940nm da due diodi emittenti posti dallo stesso lato dello strumento. La luce attraversa la regione anatomica che si intende usare per la misurazione e viene rilevata da un fotodiodo posto dall'altra parte del strumento.  Si avrà una quantità minima costante di luce assorbita la quale darà un contributo costante di corrente (DC) in uscita dallo strumento che sommerà un contributo variabile nel tempo di luce assorbita e dunque di corrente (AC).  Il pulsossimetro calcola poi il rapporto di modulazione rosso/infrarosso detto R dove A denota l'assorbanza ed i pedici AC/DC indicano le parti variabili/costanti del segnale in uscita dallo strumento. Il microprocessore di un pulsossimetro ...

STEP #04 - La scienza - Science

Per quanto riguarda il pulsossimetro non si può far riferimento diretto ad una disciplina scientifica a cui lo strumento appartiene. La pulsossimetria, infatti, è una particolare metodica o procedura diagnostica, indiretta e non invasiva, che consente di misurare la saturazione di ossigeno nel sangue del paziente. Più nel dettaglio questo esame consente di determinare la saturazione in ossigeno dell'emoglobina presente nel sangue arterioso (indicata spesso con la sigla Sp02). La pulsossimetria viene praticata attraverso l'impiego di un apposito strumento, appunto il pulsossimetro. Oltre ai dati relativi alla saturazione di ossigeno nel sangue, la pulsossimetria è in grado di fornire indicazioni circa altri parametri vitali del paziente, quali la frequenza cardiaca, la curva plestimografica e l'indice di perfusione.  Trattandosi di una metodica non invasiva e completamente automatizzata, la pulsossimetria può essere eseguita da chiunque e non necessariamente da personale san...